Zola: "Dobbiamo insegnare a rischiare. E vanno accettati gli errori: un ragazzo non può essere subito Baggio"
L'analisi di Gianfranco Zola sul calcio giovanile e la riforma della Serie C
Gianfranco Zola, vicepresidente della Lega Serie C, ha commentato lo stato del calcio italiano partendo dal recente successo della Nazionale Under-17 all'Europeo. Secondo l'ex fantasista, il talento in Italia esiste ma fatica a emergere a livello di Nazionale maggiore a causa della mancanza di pazienza. A differenza di quanto avviene all'estero con giovani come Yamal, in Italia non si accettano gli errori legati alla crescita e si pretende che i ragazzi si dimostrino subito campioni affermati.
Zola ha evidenziato la necessità di un cambiamento culturale e tattico, spiegando che la scomparsa dei classici "numeri 10" è dovuta a una gestione di gioco che spesso penalizza l'iniziativa individuale a favore del possesso palla difensivo. Per invertire la rotta, ritiene fondamentale formare educatori qualificati per i più piccoli, capaci di insegnare il valore del rischio e del dribbling, e dare spazio ai giovani italiani anziché a calciatori stranieri acquistati solo per completare le rose.
Infine, l'ex calciatore ha illustrato la riforma della Serie C promossa insieme a Matteo Marani, pensata per finanziare e premiare le società che investono in strutture e settori giovanili. Zola ha espresso ottimismo per la crescita di pubblico registrata nei playoff di Serie C e si è detto favorevole alle seconde squadre, a patto che il loro scopo principale rimanga la valorizzazione del movimento azzurro.





















