Baldissoni: «Il Monza come il Como per gli ingaggi, e studia i calciatori al computer per migliorarli»
Il modello innovativo del Monza secondo l'ad Baldissoni
Mauro Baldissoni, amministratore delegato del Monza per conto del fondo Beckett Layne Ventures, ha illustrato i motivi che lo hanno spinto a puntare sul club brianzolo e i piani per il futuro della società. Tra i principali punti di forza evidenziati figurano la solidità della precedente gestione Fininvest, la qualità delle strutture sportive e il forte legame con il territorio e la tifoseria.
Il club si distingue per un approccio fortemente orientato all'innovazione tecnologica e all'analisi dei dati. Presso il centro sportivo di Monzello è stato infatti implementato un "Hub" dedicato alle neuroscienze per allenare la reattività dei calciatori, supportato da software avanzati per valutare le prestazioni e calcolare il valore di mercato e gli ingaggi ideali. Questo metodo scientifico viene impiegato anche come strumento di persuasione per attrarre e valorizzare giovani talenti internazionali.
Guardando al panorama calcistico nazionale, Baldissoni ha citato i modelli di successo di Atalanta e Como, auspicando al contempo riforme strutturali per il calcio italiano. Tra le proposte avanzate dall'ad figurano la riduzione del divario economico tra Serie A e Serie B, la possibilità di blindare i giovani del vivaio con contratti a lungo termine e una redistribuzione delle risorse mirata a potenziare le infrastrutture e i settori giovanili.






















