MotoGP | Crutchlow e altri colleghi difendono Martin: "Nessuno vuole Buttare fuori pista un altro pilota"
Il paddock della MotoGP difende Jorge Martín dopo l'incidente in Ungheria
Dopo il caotico incidente alla prima curva del Gran Premio d'Ungheria, che ha visto coinvolto Jorge Martín insieme ad altri quattro piloti, diversi colleghi del motomondiale sono scesi in difesa dello spagnolo. Nonostante le dure critiche del CEO di Aprilia, Massimo Rivola, che ha attribuito l'intera responsabilità a Martín definendo l'errore inaccettabile, molti piloti hanno ridimensionato l'accaduto classificandolo come un inevitabile incidente di gara.
Il collaudatore Cal Crutchlow e l'australiano Jack Miller hanno sottolineato che nessun pilota ha l'intenzione di danneggiare gli avversari. Miller, in particolare, ha evidenziato come la perdita di controllo possa essere stata accentuata dalle difficoltà nel disattivare l'abbassatore della moto in una staccata resa insidiosa dal recente e scivoloso rifacimento dell'asfalto alla prima curva. Anche Pecco Bagnaia ha confermato che Martín non ha effettuato una frenata eccessivamente ritardata, ma è stato tradito dalla scarsa aderenza della pista.
La Direzione Gara ha sanzionato il pilota della casa di Noale con una doppia long lap penalty per collisione, escludendo tuttavia l'accusa di guida spericolata. Nel paddock non sono mancate le critiche alla reazione pubblica di Rivola, giudicata da alcuni osservatori troppo severa e dettata principalmente dalla frustrazione per i punti persi da Marco Bezzecchi nella corsa al titolo.























