Usa durissimi alla frontiera: Hussein dell'Iraq fermato per 7 ore. Arbitro somalo rispedito a casa
Controlli rigorosi alla frontiera USA per i Mondiali
Le severe politiche d'ingresso negli Stati Uniti stanno creando notevoli disagi a ridosso dei Mondiali di calcio. Aymen Hussein, attaccante e stella della nazionale irachena, è stato trattenuto e interrogato per sette ore dagli agenti dell'immigrazione all'aeroporto O'Hare di Chicago prima di poter varcare il confine. Un fotografo al seguito della delegazione irachena è stato invece respinto.
La situazione è stata ancora più drastica per l'arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, designato per la competizione iridata. Il fischietto africano è stato respinto all'arrivo negli Stati Uniti e reimbarcato su un volo per la Turchia, senza che venisse fornita una spiegazione ufficiale.
Le rigide misure di sicurezza colpiscono duramente anche i tifosi provenienti dai Paesi considerati "poco graditi" dall'amministrazione americana. Molti sostenitori si sono visti negare il visto d'ingresso o hanno dovuto rinunciare al viaggio a causa delle difficoltà burocratiche e logistiche, perdendo il denaro già speso per voli e biglietti delle partite.























