Tra rinunce e ritiri, lo Slam parigino percorso a ostacoli
Un Roland Garros segnato da ritiri e temperature estreme
L'edizione 2026 del Roland Garros si è caratterizzata per un numero insolito di ritiri, infortuni e sorprese che hanno rivoluzionato i tabelloni principali. Nel torneo femminile, caratterizzato dall'uscita prematura delle favorite e dal forfait per infortunio dell'azzurra Jasmine Paolini, il titolo è andato alla diciannovenne Mirra Andreeva.
Nel tabellone maschile la situazione è stata ancora più complessa. Oltre alle rinunce preventive di Carlos Alcaraz e Lorenzo Musetti, il torneo ha visto l'eliminazione precoce del numero uno al mondo Jannik Sinner, debilitato dal caldo torrido, e il ritiro di Matteo Berrettini. L'ultimo italiano ad arrendersi è stato Matteo Arnaldi, fermato da un virus prima della semifinale contro Flavio Cobolli dopo aver accumulato quasi venti ore di gioco nei turni precedenti.
La serie di forfait riapre il dibattito sul calendario internazionale sempre più fitto, sulla fatica dei match al meglio dei cinque set e sull'impatto dei cambiamenti climatici. Gli esperti evidenziano come le ondate di calore rappresentino uno stress fisiologico critico anche per atleti d'élite, indicando nella tutela della salute dei tennisti la principale sfida futura per lo sport professionistico.






















