Italia, il paradosso dell’Under: 7 finali conquistate dal 2018. Fino ai 20 anni al top, poi… Tutte le colpe dei club
Il paradosso del calcio giovanile italiano: grandi successi nell'Under, ma poco spazio tra i professionisti
Le nazionali giovanili italiane continuano a ottenere risultati straordinari a livello internazionale, come dimostra l'approdo in finale dell'Under 17 all'Europeo, che rappresenta la settima finale conquistata dal Club Italia dal 2018. Nonostante i successi nelle categorie Under 17, Under 19 e Under 20, il movimento calcistico italiano fatica a valorizzare questi talenti una volta superata la soglia dei vent'anni, evidenziando un netto divario con le altre grandi nazioni europee.
La principale causa di questa interruzione nella crescita dei calciatori risiede nello scarso impiego da parte dei club di Serie A, che spesso preferiscono investire su giocatori esteri. L'Italia si posiziona infatti al penultimo posto mondiale per percentuale di minuti concessi ai giocatori Under 21 selezionabili. Di conseguenza, la Nazionale Under 21 fatica a superare i quarti di finale nei tornei continentali e l'assenza dalle Olimpiadi si protrae ormai dal 2008.
Il confronto con l'estero è impietoso: mentre i giovani talenti di Spagna, Francia e Inghilterra accumulano minutaggi importanti nei massimi campionati e nelle coppe europee, i pari età italiani rimangono spesso confinati nelle serie minori o nelle squadre Primavera. Su circa 300 ragazzi convocati nelle fasi finali dei tornei giovanili dal 2018 a oggi, solo una minima parte è riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel massimo campionato italiano.























