Mondiali: l'arbitro somalo, 'interrogato 11 ore, avevo tutti i documenti giusti'
Ingresso negato negli USA per l'arbitro somalo Omar Artan
L'arbitro somalo Omar Artan, premiato lo scorso anno dalla CAF come miglior fischietto d'Africa, ha denunciato di essere stato respinto alla frontiera degli Stati Uniti, nonostante fosse in possesso di regolare visto e della documentazione FIFA per inseguire il sogno di partecipare ai Mondiali. Artan ha raccontato al New York Times di essere stato trattenuto e interrogato per circa 11 ore prima di essere rimpatriato.
Durante il lungo interrogatorio, i funzionari di frontiera americani hanno esaminato la sua carriera decennale e lo hanno incalzato con domande sulla situazione politica in Somalia, in particolare riguardo al gruppo militante Al Shabab. Attualmente a Istanbul, l'arbitro farà presto ritorno a Mogadiscio, esprimendo profonda amarezza per il trattamento subito che ritiene legato alla sua nazionalità.






















