Lazio, la protesta dei tifosi costa 20 milioni: le stime tra abbonamenti e biglietteria
Il peso economico della contestazione biancoceleste
La contestazione dei tifosi della Lazio contro il presidente Claudio Lotito rischia di avere un impatto economico pesantissimo sulle casse del club. Secondo le stime, il boicottaggio delle campagne abbonamenti e della biglietteria, unito alla mancata qualificazione alle coppe europee per il secondo anno consecutivo, potrebbe generare un deficit di circa 20 milioni di euro nel bilancio della prossima stagione.
Il calo drastico delle tessere (che nella stagione precedente avevano sfiorato quota 30.000) influirà negativamente non solo sui ricavi da gara, ma anche sul merchandising. Nonostante l'annuncio di possibili rincari sui biglietti singoli per i big match, la scelta dei gruppi organizzati di disertare le partite rischia di compromettere seriamente le entrate commerciali della società biancoceleste.
Per far fronte a questa situazione e all'aumento dei costi di gestione, la dirigenza punta a un mercato a saldo zero e al player trading. Lotito cercherà di attutire il colpo finanziario grazie ai ricavi da sponsorizzazioni, come l'accordo con Polymarket, e a transazioni pregresse sui diritti TV. Resta tuttavia il paradosso di un presidente intenzionato a portare avanti il progetto del nuovo stadio Flaminio in un clima di profonda rottura con la tifoseria.






















