Inter, nodo Oaktree: i parametri Usa mettono a rischio l’operazione Palestra
Il mercato dell'Inter e il nodo Oaktree per Palestra
La trattativa tra l'Inter e l'Atalanta per il trasferimento dell'esterno Palestra sta vivendo una fase di stallo a causa dei rigidi parametri finanziari imposti dal fondo statunitense Oaktree, proprietario del club nerazzurro. Di norma, le linee guida societarie prevedono un limite di 25 milioni di euro per il costo del cartellino e un ingaggio massimo di 2,5 milioni netti a stagione, tetti che la dirigenza interista vorrebbe superare per assicurarsi il giocatore.
L'Atalanta ha infatti fissato la valutazione di Palestra a 53 milioni di euro, mentre l'offerta attuale dell'Inter si è fermata a 42 milioni più bonus. L'amministratore delegato Giuseppe Marotta sta spingendo per ottenere un'eccezione dalla proprietà, ritenendo l'acquisto fondamentale per sostituire il partente Denzel Dumfries e mantenere la squadra competitiva sia in campionato che in Champions League.
Sebbene Oaktree abbia già concesso deroghe in passato e miri a valorizzare il club anche attraverso successi sportivi, non ha ancora dato il via libera definitivo al rilancio economico necessario per colmare la distanza con le richieste della famiglia Percassi.























