Inter, Marotta: "Mourinho ingiusto, andrei in pensione solo se vincessimo la Champions League. Io, Moggi e la #MarottaLeague…"
Beppe Marotta celebra 50 anni di carriera: tra sogni di Champions, Juventus e il futuro dell'Inter
In un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport per celebrare i suoi cinquant'anni di carriera nel mondo del calcio, il presidente dell'Inter Beppe Marotta ha ripercorso le tappe fondamentali del suo percorso professionale. Marotta ha ricordato il suo addio alla Juventus, smentendo che sia stato causato esclusivamente dall'acquisto di Cristiano Ronaldo, e ha espresso profonda gratitudine verso la famiglia Zhang e l'attuale proprietà Oaktree per l'opportunità di guidare il club nerazzurro.
Il dirigente ha rivelato che il suo sogno più grande rimane la conquista della Champions League con l'Inter, traguardo che potrebbe persino spingerlo verso il ritiro. Marotta ha inoltre risposto alle recenti dichiarazioni di José Mourinho, definendo ingiusto il paragone tra l'Inter attuale e quella del Triplete, e ha liquidato con fermezza le polemiche social legate alla cosiddetta "Marotta League", attribuendole all'invidia e alla cultura del sospetto.
Infine, il presidente nerazzurro ha affrontato temi di politica sportiva e infrastrutture, esprimendo il proprio sostegno a Giovanni Malagò per la presidenza della FIGC e sottolineando l'urgenza di superare gli ostacoli burocratici per la costruzione del nuovo stadio di San Siro, un progetto da quasi due miliardi di euro condiviso con il Milan.























