Gli Stati Uniti e i visti: l'iracheno Hussein interrogato 7 ore, un arbitro somalo respinto senza spiegazioni. E l'Iran entra, gioca ed esce
Controlli e restrizioni sui visti USA per i Mondiali 2026
In vista dei Mondiali di calcio del 2026, le rigide politiche sui visti e i severi controlli doganali degli Stati Uniti stanno creando forti disagi a diverse delegazioni sportive straniere. Tra i casi più eclatanti c'è quello di Aymen Hussein, stella della nazionale irachena, trattenuto e interrogato per sette ore all'aeroporto di Chicago con temporanea confisca del telefono.
Ancora più drastica è stata la misura adottata nei confronti dell'arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, considerato tra i migliori direttori di gara del continente africano, il quale è stato respinto alla frontiera e rimandato in Turchia senza ricevere alcuna spiegazione ufficiale.
Infine, la nazionale dell'Iran dovrà fare i conti con pesanti limitazioni di viaggio. A causa delle restrizioni diplomatiche, la squadra asiatica sarà costretta a entrare negli Stati Uniti esclusivamente la mattina stessa delle partite e a ripartire subito dopo la fine dei match, stabilendo il proprio ritiro nel vicino Messico.




















