Roma, Malen: "Mi chiamavano contadino, ora sono D9 come Ronaldo. Se fossi arrivato in estate avrei vinto la classifica cannonieri"
L'impatto di Donyell Malen sulla Roma e i ricordi d'infanzia
Donyell Malen, attaccante della Roma e della Nazionale olandese, ha rilasciato un'intervista a "Cronache di spogliatoio" tracciando un bilancio del suo straordinario impatto sulla Serie A. Arrivato nel mercato di gennaio, il giocatore ha segnato 14 gol in 18 partite, trascinando i giallorossi alla qualificazione in Champions League e guadagnandosi il soprannome di "D9" da parte dei compagni di squadra.
Nell'intervista, Malen ha ripercorso le tappe della sua crescita, dalle origini in una zona rurale dell'Olanda, dove veniva scherzosamente chiamato "il contadino", fino all'esperienza nelle giovanili dell'Arsenal sotto la guida di Thierry Henry, ritenuta fondamentale per la sua maturazione calcistica e per il perfezionamento dei movimenti in area di rigore.
L'attaccante ha inoltre rivelato un aneddoto personale legato alla sua giovinezza, spiegando come fosse solito incidere frasi motivazionali sulle travi di legno della sua camera nei momenti di difficoltà, un rituale che lo ha aiutato a non perdere la fiducia e a continuare a credere nel proprio percorso sportivo.






















