Roma, adesso serve un scatto per accontentare la Uefa: svelata la strategia del club
La strategia finanziaria della Roma per soddisfare i parametri UEFA
La Roma si trova di fronte a una scelta strategica cruciale per rispettare i parametri del Fair Play Finanziario imposti dall'UEFA. Sotto la gestione Friedkin, il club giallorosso ha registrato un costante miglioramento del bilancio, riducendo le perdite fino a circa 53,8 milioni nell'ultima stagione. Tuttavia, per rientrare nei limiti del settlement agreement, che impone di non superare i 60 milioni di perdite complessive nel triennio di riferimento, la società è già al limite e deve pianificare con attenzione le prossime mosse.
Le opzioni sul tavolo per la dirigenza sono principalmente due. La prima prevede sacrifici immediati attraverso cessioni dolorose (con Koné, Soulé e N’Dicka tra i indiziati principali a generare plusvalenze) per chiudere subito l'accordo con Nyon. La seconda opzione consiste nel rimandare la scadenza di un anno, operando con maggiore libertà e puntando sui futuri ricavi della Champions League e del nuovo sponsor di maglia, pur mantenendo la pressione finanziaria fino al 2027.
La presidenza Friedkin mira a una progressiva autosufficienza del club. Per raggiungere questo obiettivo, le linee guida rimangono l'incremento dei ricavi e il taglio del monte ingaggi, che attualmente supera ancora i 140 milioni di euro lordi.





















