"Rocchi blindato dal sistema", "Volevano bloccare Report": l'inchiesta arbitri e non solo continua
L'inchiesta di Report sul calcio italiano: arbitri, procure e diffide
La trasmissione televisiva Report si appresta a mandare in onda un'inchiesta approfondita sul sistema calcio in Italia, partendo dalle indagini della Procura di Milano su presunti casi di frode sportiva legati alle designazioni arbitrali e alle interferenze sul VAR. L'ex arbitro Pasquale De Meo ha denunciato una disparità di trattamento all'interno dell'ambiente e un sistema volto all'autotutela, menzionando persino l'uso di presunti "segni convenzionali" nella sala VAR di Lissone.
L'inchiesta tocca anche i meccanismi del calciomercato. Un procuratore anonimo ha rivelato come le operazioni di molti club, tra cui Udinese e Verona, siano spesso guidate da pacchetti di calciatori stranieri gestiti da ristretti gruppi di agenti influenti, penalizzando il talento italiano. Il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, ha inoltre denunciato il tentativo di bloccare la messa in onda del programma tramite diffide legali giunte dai vertici del calcio.























