“I cornetti al miele al posto degli arbitri graditi all’Inter”: bufera Report, servizio censurato
Il caso del servizio di Report sul mondo arbitrale non trasmesso
L'ultima puntata stagionale del programma d'inchiesta Report, in onda su Rai 3, ha sollevato forti polemiche tra i telespettatori e sui social network. Nonostante gli annunci della vigilia, la parte della trasmissione dedicata alle presunte irregolarità e ai retroscena del mondo arbitrale italiano, che includeva un'intervista all'ex fischietto Pasquale De Meo, non è stata mandata in onda. Il conduttore Sigfrido Ranucci ha riferito di aver ricevuto diffide da parte dei vertici del calcio nel tentativo di bloccare l'inchiesta.
Il servizio escluso avrebbe dovuto approfondire le dinamiche interne all'Associazione Italiana Arbitri (AIA), l'uso di presunti segnali convenzionali nella sala VAR e le vicende legate ad alcune designazioni arbitrali contestate. La mancata trasmissione di questa parte ha suscitato la delusione e la protesta dei tifosi sul web, che speravano in chiarimenti su vicende calde del campionato, come la questione degli arbitri considerati "graditi" a determinati club.
È andata invece regolarmente in onda l'inchiesta incentrata sul calciomercato e sulle dinamiche finanziarie del calcio italiano. Il servizio ha analizzato l'impatto del Decreto Crescita, il ruolo sempre più centrale dei procuratori sportivi e l'acquisto massiccio di calciatori stranieri da parte di alcune società, evidenziando come gli interessi economici e le relazioni tra agenti e dirigenti abbiano talvolta superato la valorizzazione del talento sportivo.























