"Cosa voleva Agnelli. Addio Juve? Vi spiego", Marotta da Ronaldo a Paratici: “Era del Brindisi…”
Marotta si racconta: dall'Inter allo scudetto, fino all'addio alla Juve
In una lunga intervista rilasciata a DAZN, il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera, esprimendo grande orgoglio per lo scudetto conquistato e delineando i futuri obiettivi europei del club. Marotta ha blindato i gioielli nerazzurri, in particolare Alessandro Bastoni, difendendolo dalle recenti critiche mediatiche e confermando che il difensore non è in vendita ed è felice di rimanere a Milano.
Il dirigente ha poi fatto chiarezza sul suo addio alla Juventus, definendo una "leggenda metropolitana" l'ipotesi che la rottura fosse legata all'ingaggio di Cristiano Ronaldo. La separazione è stata invece frutto della scelta della proprietà di ringiovanire il management. Marotta ha anche ricordato il rapporto con Fabio Paratici, da lui lanciato ai tempi della Sampdoria, e ha rivelato un retroscena su un contatto con Massimiliano Allegri prima della firma di Simone Inzaghi sulla panchina dell'Inter.
Infine, guardando al futuro, Marotta ha espresso il desiderio di rimanere nel mondo dello sport anche dopo il termine della sua carriera dirigenziale, con l'obiettivo di aiutare i giovani e contribuire alla crescita del calcio italiano, sottolineando l'importanza degli investimenti delle proprietà straniere per la sopravvivenza del movimento calcistico nazionale.























