Nazionale senza c.t.. sappiamo come non deve essere, e allora quello giusto è Pep Guardiola
Il profilo ideale per la panchina della Nazionale italiana
In una riflessione firmata da Beppe Severgnini, viene analizzato il complesso ruolo del Commissario Tecnico della Nazionale italiana di calcio, partendo da un identikit di chi non è adatto a questa panchina. Vengono esclusi gli allenatori troppo empatici, che soffrono la mancanza della quotidianità del club, e quelli troppo esperti che vedono la Nazionale come un ripiego o un anno sabbatico. Allo stesso modo, sono considerati non idonei sia i profili troppo autoritari sia quelli eccessivamente amichevoli, così come i tecnici troppo anziani o troppo giovani.
L'analisi evidenzia come la Nazionale non abbia più l'appeal totalizzante di un tempo, faticando a competere con l'attrattiva costante dei grandi campionati europei. Di conseguenza, per guidare la rinascita azzurra serve una figura di rottura rispetto al passato.
La soluzione ideale individuata è quella di un allenatore straniero di grande carisma ed esperienza, ancora capace di innovare e profondamente legato all'Italia. L'identikit perfetto per questo ruolo, secondo l'autore, corrisponde alla figura di Pep Guardiola.























