Mondiali 2026: Messico ancora in casa, tifo e Gimenez per andare lontano
Il Messico si prepara ai Mondiali 2026 tra ambizione e rinnovamento
Il Messico si appresta a fare la storia ospitando per la terza volta i Mondiali nel 2026, condividendo l'organizzazione con Stati Uniti e Canada. Sotto la guida del commissario tecnico Javier Aguirre, affiancato dall'ex capitano Rafael Márquez come vice, la nazionale messicana punta a superare lo storico traguardo dei quarti di finale (raggiunti nel 1970 e nel 1986) per ottenere il miglior piazzamento di sempre nella competizione.
Dopo la delusione di Qatar 2022, la selezione centramericana ha mostrato segnali di ripresa vincendo due Concacaf Gold Cup e una Nations League. Nel Gruppo A del torneo iridato, la "Tricolor" debutterà l'11 giugno allo Stadio Azteca contro il Sudafrica, per poi affrontare Corea del Sud e Repubblica Ceca.
La rosa messicana unisce l'esperienza di veterani come il portiere quarantenne Guillermo Ochoa, al suo sesto Mondiale, a elementi di spicco del calcio europeo come il difensore del Genoa Johan Vásquez e l'attaccante del Milan Santiago Giménez. Tra le novità figurano i naturalizzati Álvaro Fidalgo e Julián Quiñones, oltre al diciassettenne Gilberto Mora, destinato a essere il più giovane messicano di sempre a partecipare alla rassegna iridata.























