Milan, tanta frenesia e confusione nei primi giorni del regno di Cardinale e Ibrahimovic: dall'allenatore al nuovo ds, i rossoneri partono già in ritardo
La complessa transizione societaria del Milan
L'avvio del nuovo corso societario del Milan, guidato da Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli, sta sollevando perplessità tra tifosi e addetti ai lavori. La decisione di rivoluzionare l'organigramma dirigenziale senza avere immediatamente pronti i sostituti ha generato una situazione di stallo operativo, costringendo il club a muoversi in ritardo rispetto alle concorrenti per la programmazione della prossima stagione.
Oltre alle tempistiche, emergono dubbi sulla strategia adottata: la ricerca del nuovo allenatore sembra precedere la nomina del direttore sportivo, invertendo la consueta prassi aziendale. Si registrano inoltre le prime divergenze interne sulla scelta dei profili: mentre la proprietà valuta figure come Ralf Rangnick per una ristrutturazione profonda, Ibrahimovic spinge verso soluzioni differenti, come Mauricio Pochettino, attualmente impegnato con la nazionale statunitense.
A complicare lo scenario si aggiunge il silenzio della dirigenza, che dal termine del campionato non ha ancora chiarito pubblicamente i piani e le ambizioni future del club. Questo clima di incertezza preoccupa la tifoseria, rimasta senza risposte concrete sul progetto di rilancio della squadra dopo un'annata considerata fallimentare.





















