Milan, senti Bergomi: "Deve provare a vincere l'Europa League, quest'anno giocato col freno a mano tirato. Ibrahimovic? Maldini diceva che non si nasce dirigenti..."
Le riflessioni di Beppe Bergomi sul nuovo corso del Milan
L'ex capitano dell'Inter e attuale opinionista televisivo, Beppe Bergomi, ha analizzato la situazione del Milan dopo i recenti scossoni societari decisi da Gerry Cardinale. Secondo Bergomi, i cambiamenti drastici, sebbene dolorosi, rappresentano un'opportunità di rinnovamento storico per il club rossonero, che deve sempre puntare a competere per il vertice.
Riguardo alla stagione passata, Bergomi sostiene che la squadra abbia giocato con il "freno a mano tirato", nonostante la presenza di elementi di talento come Leao e Pulisic. Per il futuro, l'opinionista suggerisce che il Milan debba concentrarsi sull'acquisto di un centravanti e puntare con decisione alla vittoria dell'Europa League, considerandola una vetrina importante e un obiettivo concreto.
Infine, un commento sul ruolo di Zlatan Ibrahimovic: citando Paolo Maldini, Bergomi ha ricordato che "non si nasce dirigenti", ma ha sottolineato che lo svedese ha tutte le capacità per crescere e imparare, purché lavori in sinergia con la proprietà, il direttore sportivo e il nuovo allenatore per la costruzione della squadra.






















