L'Iran si prepara al Mondiale: ritiro in Messico e trasferte lampo per dribblare Trump
Il difficile cammino dell'Iran verso i Mondiali tra geopolitica e sport
La nazionale di calcio dell'Iran si prepara ad affrontare un Mondiale particolarmente complesso dal punto di vista geopolitico. A causa delle tensioni con gli Stati Uniti e delle dichiarazioni contrarie del presidente Donald Trump, la FIFA ha dovuto mediare per garantire la partecipazione del Team Melli. Come compromesso, la squadra ha spostato il proprio ritiro dall'Arizona a Tijuana, in Messico, da dove effettuerà trasferte lampo di massimo 48 ore a Los Angeles e Seattle per disputare le partite della fase a gironi.
Sotto la guida del commissario tecnico Amir Ghalenoei, la squadra sta completando la preparazione in Turchia, dove ha recentemente sconfitto il Gambia in amichevole e si appresta ad affrontare il Mali. Nonostante le difficoltà burocratiche legate ai visti, il Messico ha agevolato le procedure per la delegazione iraniana, esentandola dalla presentazione delle impronte digitali.
Tra i convocati ufficiali spicca l'assenza di Sardar Azmoun, escluso per motivi disciplinari e politici. Il leader della squadra sarà l'ex interista Mehdi Taremi, affiancato da novità come il tedesco naturalizzato Dennis Eckert, che ha scelto di rappresentare la selezione iraniana in questo delicato momento storico.






















