L'anatema del ds romanista: perché Gasperini ha chiesto sinergia
La girandola dei direttori sportivi in casa Roma
Negli ultimi dieci anni, la Roma ha vissuto una notevole instabilità dirigenziale, registrando ben otto avvicendamenti nel ruolo di direttore sportivo tra il 2016 e il 2026. L'ultimo addio in ordine di tempo è quello di Frederic Massara, la cui separazione si è consumata nonostante il raggiungimento della qualificazione in Champions League. Alla base della rottura vi sono state le divergenze di vedute con il tecnico Gian Piero Gasperini, che ha pubblicamente auspicato una maggiore sinergia con l'area sportiva per il futuro.
La storia recente del club giallorosso evidenzia una scarsa continuità progettuale: nell'ultimo decennio, solo Tiago Pinto è rimasto in carica per più di un anno. Altri dirigenti, tra cui Monchi, Petrachi e da ultimo Florent Ghisolfi (passato al Sunderland dopo meno di un anno di mandato), hanno avuto esperienze brevi o tormentate. Il prossimo obiettivo per la scrivania di Trigoria è Tony D'Amico, il cui passaggio in giallorosso è tuttavia temporaneamente frenato dall'Atalanta, che non ha ancora formalmente liberato il dirigente dal proprio contratto.























