Kakà a Goal: "La pressione è qualcosa che non si può allenare". La leggenda brasiliana Kakà parla dei Mondiali, delle lezioni imparate al Real Madrid, del peso che grava su Vinicius e dell’ultima occasione di gloria per Neymar
Le riflessioni di Kakà: la pressione del Mondiale, il Brasile di Ancelotti e la crescita del calcio negli USA
In un'intervista esclusiva a GOAL, l'ex stella del calcio mondiale Kakà ha ripercorso la sua carriera, a partire dal trionfo mondiale del 2002 vissuto a soli vent'anni accanto a leggende come Ronaldo, Ronaldinho e Rivaldo. Il brasiliano ha sottolineato l'immensa e unica pressione che grava sulla nazionale verdeoro, spiegando come la gestione emotiva di un Mondiale sia qualcosa di impossibile da allenare o simulare.
Analizzando il presente della Seleção, Kakà ha espresso fiducia nel lavoro del commissario tecnico Carlo Ancelotti e ha rimarcato l'importanza della presenza di Neymar all'interno del gruppo, sia per l'esperienza sia per il supporto dentro e fuori dal campo. Ha inoltre difeso Vinicius Jr. dalle critiche, definendo ottima la sua stagione al Real Madrid e spiegando come le aspettative elevatissime del club spagnolo tendano a oscurare le prestazioni individuali in assenza di trofei collettivi.
L'ex Pallone d'Oro ha ricordato anche il triennio trascorso al Real Madrid sotto la guida di José Mourinho, descrivendolo come un periodo impegnativo ma formativo. Infine, Kakà ha espresso grande ottimismo per la crescita del calcio negli Stati Uniti, evidenziando l'impatto positivo dell'arrivo di Lionel Messi in MLS e le riforme nel calcio universitario in vista dei prossimi Mondiali del 2026.






















