In panchina lo ispira Sacchi e... quello sgarbo all'Inter: perché il Milan è nel destino di Rangnick
Il legame tra Ralf Rangnick, Arrigo Sacchi e il Milan
Il tecnico tedesco Ralf Rangnick ha da sempre un legame profondo, seppur a distanza, con il Milan. Fin dagli anni Ottanta, Rangnick ha studiato attentamente il calcio italiano, trovando in Arrigo Sacchi una delle sue più grandi fonti di ispirazione. Questo rapporto di stima reciproca si è consolidato nel tempo, tanto che nel 2011, prima di una celebre sfida di Champions League contro l'Inter, Rangnick chiese personalmente il numero di Sacchi per potersi confrontare con lui.
Quella storica sfida del 2011 vide lo Schalke 04 di Rangnick trionfare clamorosamente per 5-2 a San Siro contro i nerazzurri, un risultato che lo rese subito celebre tra i tifosi milanisti. Anni dopo, nel 2020, il Milan e l'allenatore tedesco furono vicinissimi a un accordo per avviare un nuovo ciclo, un progetto poi sfumato a favore della conferma di Stefano Pioli, caldeggiata da Maldini e Boban.
Nonostante il mancato approdo sulla panchina rossonera, la figura di Rangnick rimane stimata da grandi nomi del calcio italiano, tra cui Carlo Ancelotti, che all'epoca difese la scelta di guardare a tecnici stranieri di valore, sottolineando come la vera preoccupazione dei tifosi debba essere rivolta solo agli allenatori non all'altezza.























