Il Psg, un gruppo capace di mantenere la calma sotto pressione e sempre glaciale ai rigori
Il trionfo del PSG ai calci di rigore
Il Paris Saint-Germain si laurea campione sconfiggendo l'Arsenal ai calci di rigore nella finale di Budapest. Per la squadra parigina si tratta del quarto successo stagionale dal dischetto su quattro occasioni, un dato che evidenzia la straordinaria capacità del gruppo guidato da Luis Enrique di gestire la pressione psicologica nei momenti più decisivi della stagione.
La partita è stata caratterizzata dalla prudenza tattica dell'Arsenal di Arteta, passato in vantaggio all'inizio del match grazie a una rete di Havertz. Nonostante una prestazione collettiva meno brillante del solito, il PSG è riuscito a trovare il pareggio grazie a un rigore procurato da Nuno Mendes e trasformato con freddezza da Dembélé. Nella ripresa e nei supplementari, la stanchezza accumulata nel corso dell'anno ha rallentato i ritmi, ma la solidità mentale dei francesi ha fatto la differenza.
Questo successo consacra il PSG come una squadra matura, capace di sopperire alla mancanza di brillantezza fisica con una straordinaria forza nervosa. Onore comunque all'Arsenal, che si è dimostrato un rivale di altissimo livello e ha lottato fino all'ultimo minuto di una stagione lunghissima.





















