Il francese Rinderknech di sera, Sinner alle 12. Perché fare giocare il n. 1 al mondo sotto il sole?
Polemiche sulla programmazione al Roland Garros dopo l'eliminazione di Sinner
L'eliminazione di Jannik Sinner dal Roland Garros ha sollevato diverse discussioni in merito alle scelte di programmazione degli organizzatori del torneo parigino. Il tennista italiano, numero uno del mondo e figura di riferimento dell'evento, è stato schierato in campo alle ore 12:00 sotto un sole cocente. Al contrario, la prestigiosa sessione serale è stata riservata al giocatore di casa Arthur Rinderknech per il suo match contro Matteo Berrettini, una decisione che ha fatto discutere sulla reale tutela riservata ai top player del circuito.
Durante l'incontro con l'argentino Cerundolo, le temperature a Parigi hanno raggiunto i 32 gradi, rendendo le condizioni di gioco particolarmente severe. Sinner, che ha accusato problemi fisici a partire dal primo pomeriggio, ha gestito la situazione con professionalità senza cercare alibi nella canicola, sebbene una collocazione serale avrebbe potuto mitigare gli effetti del malessere che lo ha colpito.
Nonostante la sconfitta e le evidenti difficoltà fisiche, l'azzurro ha scelto di non ritirarsi, portando a termine la partita e confermando la sua grande sportività. L'episodio ha comunque riacceso il dibattito sulla discrezionalità degli organizzatori degli Slam nella gestione degli orari di gioco, non vincolati dai protocolli standard dell'ATP.






















