Giro d'Italia, lo scrittore Matteo Righetto: «Il ciclismo per me è l’epica della fatica e la lirica dei desideri»
Il Giro d'Italia e la filosofia della bicicletta secondo Matteo Righetto
Lo scrittore e docente veneto Matteo Righetto racconta la sua profonda passione per il ciclismo e per il Giro d'Italia, recentemente transitato vicino alla sua abitazione sulle Dolomiti. Ereditato dal padre, questo legame con le due ruote si riflette nella sua visione della bicicletta come un mezzo a impatto zero, capace di integrarsi armoniosamente con il fragile ambiente montano, a differenza dei veicoli a motore che disturbano la quiete dei passi alpini.
Righetto definisce il ciclismo come uno sport "letterario", caratterizzato dall'epica della fatica e dalla lirica dei pensieri che accompagnano ogni pedalata. Nell'intervista, lo scrittore sottolinea il valore sociale e culturale della Corsa Rosa, descrivendola come un simbolo di unione tra culture privo di polarizzazioni, dove persino l'ultimo corridore riceve il massimo incitamento dal pubblico.
Esprimendo la sua ammirazione per la figura del gregario e per scalatori leggendari come Marco Pantani, Righetto lancia infine un invito a riscoprire la montagna attraverso la bicicletta o il cammino, prediligendo itinerari meno battuti per ritrovare il silenzio e una connessione autentica con la natura.






















