Gigio: "Mi è caduto il mondo addosso, ma sono pronto per l'Olimpiade. Guarderò il Mondiale dal... 20 luglio"
Donnarumma e il nuovo corso azzurro: tra il dolore mondiale e la fiducia nei giovani
Gianluigi Donnarumma, capitano e veterano della Nazionale italiana, ha condiviso le sue riflessioni dal ritiro di Coverciano prima delle sfide contro Lussemburgo e Grecia. Il portiere ha espresso il profondo dolore per la mancata qualificazione al Mondiale, definendo la sconfitta contro la Bosnia come una ferita indelebile che gli ha fatto "cadere il mondo addosso".
Nonostante la delusione, Donnarumma si dice pronto a guidare un gruppo caratterizzato da una forte presenza di giovani. Il capitano ha sottolineato l'importanza di trasmettere l'amore per la maglia azzurra e ha invitato i tifosi a dare fiducia a questa nuova generazione, capace di portare l'energia e la leggerezza necessarie per ripartire.
Riguardo al futuro della panchina azzurra, in attesa delle elezioni federali, Donnarumma non ha escluso l'ipotesi di un commissario tecnico straniero, spendendo parole di stima per Pep Guardiola. Infine, ha confessato con amarezza che seguirà il Mondiale solo a partire dal 20 luglio, ovvero il giorno successivo alla finalissima.























