Futuro Italia: Mancini studia da ct, stregato da Liberali. Conte costa tanto, Baldini "olimpico"
Il possibile ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale
Il futuro della panchina della Nazionale italiana di calcio potrebbe vedere un clamoroso ritorno di Roberto Mancini come commissario tecnico. Sostenuto da Giovanni Malagò e con un buon gradimento anche a livello governativo, Mancini si profila come il candidato principale in vista delle elezioni federali del 22 giugno. Rispetto ad Antonio Conte, Mancini rappresenta un'opzione più sostenibile economicamente e più adatta a un progetto quadriennale orientato ai Mondiali del 2030.
Mancini, noto per il suo intuito nel lanciare giovani promesse, avrebbe già messo gli occhi su nuovi talenti da valorizzare in azzurro. Il suo ritorno, reso possibile dal cambio di scenario ai vertici della Federazione dopo l'addio di Gabriele Gravina, consentirebbe di riprendere il cammino interrotto, puntando nuovamente sulla valorizzazione dei giovani e sulla Nations League.
Sullo sfondo rimangono altre ipotesi meno percorribili, come la suggestione Pep Guardiola o la promozione di Silvio Baldini, attualmente alla guida dell'Under 21 con il difficile obiettivo di qualificare l'Italia alle Olimpiadi del 2028.























