Francesco Calvo: "Alla Juventus più numeri che persone. Chiellini unica salvezza. Agnelli aveva capito tutto 10 anni in anticipo"
Le riflessioni di Francesco Calvo sulla Juventus e il calcio italiano
In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, l'ex dirigente bianconero Francesco Calvo, attuale dirigente dell'Aston Villa, ha analizzato le profonde differenze tra il modello calcistico italiano e quello della Premier League. Calvo ha espresso forti perplessità sulla gestione attuale della Juventus, definendola oggi più focalizzata sui "numeri" che sulle "persone", e ha indicato in Giorgio Chiellini l'unica vera figura in grado di preservare l'identità e i valori storici del club.
Il manager ha inoltre elogiato la lungimiranza dell'ex presidente Andrea Agnelli, che già dieci anni fa aveva previsto l'evoluzione e lo strapotere economico del calcio inglese. Secondo Calvo, il divario tra la Serie A e la Premier League è ormai strutturale e difficilmente colmabile, a causa di una governance italiana frammentata, della mancanza di stabilità nei progetti tecnici e di una cultura sportiva differente, in particolare sul fronte della sicurezza negli stadi e della gestione dei calendari.
Infine, Calvo ha criticato le attuali regole del Fair Play Finanziario UEFA, sostenendo che favoriscano principalmente i club d'élite e ostacolino la crescita delle realtà più piccole, rendendo la perdita di competitività delle squadre italiane in Europa una situazione ormai quasi irreversibile.























