F1 | Motori 2027: il compromesso si trova con un aumento di potenza solo del 5% anziché del 13%?
Il dibattito sui motori F1 per il 2027: verso un compromesso sulla potenza
La proposta della FIA di modificare la ripartizione della potenza tra motore endotermico ed elettrico (portandola a un rapporto di 60/40 per il 2027) ha acceso un forte dibattito tra i costruttori di Formula 1. Quattro dei sei motoristi coinvolti — Audi, Honda, Ferrari e Cadillac — si sono opposti al piano originario, mentre Mercedes e Red Bull si sono espresse a favore. La mancanza di una maggioranza qualificata sta spingendo le parti a cercare un accordo alternativo.
Il nodo principale riguarda la volontà della Federazione di aumentare la portata del carburante per incrementare la potenza di circa 70 cavalli (pari al 13%). Questa modifica comporterebbe la necessità di riprogettare non solo il motore a sei cilindri e la trasmissione, ma anche i telai per ospitare serbatoi più capienti. Molti costruttori temono che i tempi ristretti e i vincoli di risorse possano compromettere l'affidabilità e favorire i team che attualmente non necessitano di interventi di bilanciamento delle prestazioni.
Per superare l'impasse, si sta facendo strada l'ipotesi di un compromesso: limitare l'incremento iniziale della potenza al 5%, rimandando il traguardo del 13% al 2028. Questa soluzione eviterebbe una rivoluzione immediata di telai e cambi, concedendo più tempo per lo sviluppo. Le trattative sono in corso e un punto di incontro decisivo potrebbe essere raggiunto in occasione del prossimo appuntamento a Monte Carlo.























