Ezio Simonelli: "Il nostro calcio è malato, ma non la serie A: all'Italia mancano i grandi campioni"
Il futuro del calcio italiano tra competitività e carenza di campioni
Durante il panel "Il calcio di oggi, il calcio di domani" a Parma, il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha analizzato lo stato del calcio italiano. Pur definendo il movimento generale "malato", Simonelli ha difeso la competitività della Serie A, evidenziando la crescita costante degli spettatori negli stadi e dell'audience negli ultimi anni.
Il presidente ha sottolineato la carenza di grandi campioni a livello internazionale in grado di fare da traino per i giovani e ha annunciato un programma di rilancio condiviso con Giovanni Malagò, che partirà dalle scuole. Simonelli ha inoltre affrontato il tema della mancanza di talenti provenienti da alcune regioni del Sud Italia e la necessità di riforme strutturali a lungo termine.
All'evento è intervenuto anche l'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, il quale ha auspicato un arbitraggio più in linea con gli standard europei. Secondo De Siervo, sono necessarie minori interruzioni di gioco e una maggiore severità verso i comportamenti scorretti delle panchine per favorire lo spettacolo e la fluidità delle partite.























