E' il primo giugno ed il Milan è già in tremendo ritardo: può permettersi di aspettare altri 7-10 giorni per la risposta di Rangnick all'Austria?
Il Milan e il ritardo nella programmazione societaria
Il Milan si trova in una fase di stallo decisionale a ridosso dell'inizio della nuova stagione e del calciomercato. Dopo i recenti addii nell'area dirigenziale e sportiva, il club rossonero non ha ancora annunciato i nuovi profili per coprire i ruoli chiave, alimentando dubbi sulla programmazione futura e mostrando segnali di improvvisazione dovuti alla fretta di recuperare il terreno perduto rispetto ai concorrenti.
La pista principale per la ricostruzione sportiva porta a Ralf Rangnick, profilo fortemente voluto dalla proprietà rappresentata da Gerry Cardinale e Massimo Calvelli. Tuttavia, questa opzione non convince appieno il senior advisor Zlatan Ibrahimovic, preoccupato dal carattere accentratore del tecnico tedesco. Inoltre, le tempistiche si preannunciano lunghe: Rangnick ha ricevuto una proposta di rinnovo dalla Federcalcio austriaca e si è preso dai 7 ai 10 giorni per decidere, un rinvio che rischia di far slittare ulteriormente l'operatività del Milan a ridosso del mercato estivo.






















