Dino Zoff: «Tre Mondiali senza l'Italia? Una volta può girar male... Io? Mai cercato alibi. Da dove ripartiamo? I giovani devono scalare»
La vita e la carriera di Dino Zoff in una nuova docuserie Rai
Il 10 giugno andrà in onda su Rai 1 e Rai Play la docufiction "Dino Zoff. Volevo solo fare bene il mio lavoro", un'opera che ripercorre la straordinaria carriera del leggendario portiere e capitano della Nazionale italiana campione del mondo nel 1982. Attraverso filmati d'archivio e un'intervista speciale condotta dal cantautore Francesco De Gregori, il documentario esplora la dimensione umana e professionale del campione friulano, dagli esordi giovanili fino ai trionfi con la Juventus e in maglia azzurra.
Nel corso del colloquio, Zoff affronta anche temi di stretta attualità calcistica, definendo particolarmente dolorosa la prolungata assenza dell'Italia dai campionati mondiali. Secondo l'ex commissario tecnico, per rilanciare il movimento è fondamentale dare fiducia ai giovani talenti presenti nelle nazionali giovanili, incoraggiandoli a proseguire il loro percorso di crescita con costanza e senza cercare alibi.
La narrazione si sofferma infine su ricordi intimi e professionali, tra cui il profondo legame con il ct Enzo Bearzot e il difensore Gaetano Scirea. Zoff ribadisce i valori che hanno guidato la sua intera esistenza: la disciplina, il rispetto rigoroso delle regole e la costante ricerca del miglioramento personale, sia dentro che fuori dal campo di gioco.























