“Con i motori ibridi abbiamo perso un decennio di vera F1”: la tesi di Alonso è reale o è nostalgia?
La critica di Alonso all'era ibrida della Formula 1
Fernando Alonso ha espresso forti critiche nei confronti dei regolamenti tecnici della Formula 1, in particolare riguardo all'introduzione dei motori ibridi a partire dal 2014. Secondo il pilota spagnolo, l'eccessiva dipendenza dalla componente elettrica e dal recupero energetico ha snaturato l'essenza delle corse, privando la categoria di un intero decennio di "vere gare".
La tesi di Alonso evidenzia problematiche reali, come l'aumento del peso delle monoposto e la complessa gestione dell'energia della batteria, che spesso costringe i piloti a strategie conservative. Anche altri piloti, come Oscar Piastri e Carlos Sainz, concordano sul fatto che l'elettrico dovrebbe rappresentare un valore aggiunto e non un elemento limitante da cui la vettura dipende interamente per la prestazione velocistica.
Per ovviare a questi limiti, la Formula 1 sta discutendo una modifica per il 2027 o il 2028, che prevede il passaggio da una ripartizione paritaria 50/50 tra motore termico ed elettrico a un rapporto 60/40. Tuttavia, trovare un accordo tra i costruttori rimane complesso, lasciando aperta la questione su quale debba essere il futuro tecnologico della massima serie automobilistica.























