Como in Champions League, i vincoli liste e la caccia agli "italiani": piacciono Cambiaso e Pirola
Il Como e il nodo liste UEFA: le strategie di mercato per la Champions League
La storica qualificazione del Como in Champions League impone alla società guidata da Cesc Fàbregas una revisione delle strategie di mercato, legata soprattutto ai rigidi vincoli imposti dalle liste UEFA. A differenza della Serie A, che permette ampie deroghe per gli Under 23, la federazione europea richiede l'inserimento di almeno otto giocatori formati localmente (quattro nel club e quattro nella federazione nazionale), pena la riduzione del numero di calciatori registrabili in rosa.
Per soddisfare questi requisiti, il club lariano dovrà muoversi sul mercato alla ricerca di elementi formati in Italia per almeno tre anni tra i 15 e i 21 anni, non necessariamente di passaporto italiano. Tra i profili monitorati spiccano il terzino della Juventus Andrea Cambiaso, un'operazione complessa a causa dell'ingaggio elevato, e il difensore centrale Lorenzo Pirola, attualmente in forza all'Olympiacos.
Sullo sfondo resta anche la gestione finanziaria: la prossima estate sarà infatti l'ultima prima dell'introduzione di un settlement agreement da parte della UEFA, che imporrà al Como un piano di rientro dal deficit nei successivi tre o quattro anni.























