Agilità e meno dipendenza dalla batteria: perché nel GP di Monaco la Ferrari può volare
Perché la Ferrari è favorita al GP di Monaco
Il Gran Premio di Monaco si presenta come un'opportunità ideale per la Ferrari grazie alle caratteristiche uniche del tracciato cittadino. Caratterizzato da frequenti frenate e brevi rettilinei, il circuito favorisce un efficace recupero di energia e riduce l'importanza della gestione della batteria sulla lunga distanza. Questo scenario potrebbe annullare il vantaggio prestazionale mostrato finora dalla Mercedes sul fronte della power unit.
Le nuove direttive della FIA per questo weekend impongono una riduzione lineare della potenza elettrica erogata tra i 200 e i 300 km/h, limitando l'uso dell'aerodinamica attiva. Di conseguenza, il successo a Monte Carlo dipenderà principalmente dall'agilità, dalla reattività e dalla precisione di guida della monoposto, qualità che si adattano bene alle caratteristiche della vettura di Maranello, in particolare per quanto riguarda il comparto sospensioni e la prontezza in accelerazione.
Nonostante le recenti difficoltà di setup riscontrate da Charles Leclerc in Canada, il formato tradizionale del weekend di Monaco – con tre sessioni di prove libere – offrirà al pilota monegasco il tempo necessario per affinare la vettura. La Ferrari si candida così a competere alla pari non solo con Mercedes, ma anche con Red Bull e McLaren su un tracciato dove la maneggevolezza conta più della pura velocità di punta.






















