F1 | Simulazione Megaride: a Monaco c'è poca usura sulle gomme, ma in trazione occhio alle posteriori
Simulazione MegaRide: le chiavi tecniche e le strategie per il GP di Monaco
Il circus della Formula 1 si prepara ad affrontare il prestigioso e tortuoso circuito cittadino di Monte Carlo. Secondo le simulazioni di MegaRide, la pista monegasca richiede una configurazione da massimo carico aerodinamico e un setup meccanico specifico, caratterizzato da sospensioni più morbide e un'altezza da terra maggiore per gestire al meglio le sconnessioni dell'asfalto e i cordoli.
Per quanto riguarda la gestione degli pneumatici, Pirelli metterà a disposizione le mescole più morbide della gamma (C3, C4 e C5). Sebbene lo stress termo-meccanico e l'usura generale siano stimati a livelli molto bassi, i piloti dovranno prestare particolare attenzione alle temperature delle coperture posteriori, fortemente sollecitate in trazione fuori dalle curve lente, e ai rischi di bloccaggio all'anteriore in punti critici come la Saint Devote e la Nouvelle Chicane.
In ottica gara, la quasi totale impossibilità di effettuare sorpassi e la bassa usura delle gomme rendono la strategia a una singola sosta la scelta praticamente obbligata. Di conseguenza, la sessione di qualifica del sabato si preannuncia fondamentale per il successo finale, pur rimanendo alta la probabilità di ingresso della Safety Car, potenziale fattore di imprevedibilità.























