Panatta: "Sogno di premiare un azzurro. Tutti bravi, se poi fosse romano..."
Adriano Panatta sogna un trionfo azzurro al Roland Garros
A cinquant'anni dalla sua storica vittoria a Parigi nel 1976, Adriano Panatta esprime il forte desiderio di poter premiare un tennista italiano al Roland Garros. Nonostante l'eliminazione di Jannik Sinner, la certezza di avere un azzurro in finale è già reale grazie alla semifinale che vedrà contrapposti Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi, quest'ultimo qualificato dopo il derby con Matteo Berrettini, purtroppo costretto al ritiro.
Panatta ha elogiato la crescita complessiva del movimento tennistico italiano, sottolineando la straordinaria forma fisica del romano Cobolli e la capacità di Arnaldi di trasformarsi in un vero e proprio ostacolo difensivo sulla lunga distanza. Secondo la leggenda azzurra, l'ostacolo principale verso la conquista del titolo non sarà solo il valore degli avversari, ma soprattutto la gestione della pressione psicologica nei momenti decisivi.























