Il no di Conte, Gasperini cestinato e la pernacchia mercato: tutte le sbandate di Comolli alla Juve
La Juventus e il futuro di Comolli: un anno di scelte difficili sotto la lente di Elkann
A dodici mesi dal suo arrivo alla Juventus, l'amministratore delegato Damien Comolli si trova in una posizione delicata. Il suo operato è finito sotto lo stretto controllo di John Elkann a causa di un bilancio in sofferenza e di una serie di scelte strategiche e di mercato che non hanno convinto la proprietà.
Tra i principali nodi della gestione Comolli figurano la complessa gestione della panchina — con il mancato arrivo di Conte, il rapido tramonto della pista Gasperini e la temporanea conferma poi revocata di Tudor — e alcune operazioni di mercato controverse. Tra queste, la permanenza di Vlahovic fino alla scadenza, il mancato riscatto di Kolo Muani e acquisti onerosi o poco incisivi come quello di Openda. Anche il rapporto con il tecnico Luciano Spalletti ha vissuto momenti di tensione a causa di obiettivi di mercato sfumati.
Per salvaguardare il proprio ruolo, il dirigente bianconero dovrà ora fornire risposte concrete entro l'apertura ufficiale del calciomercato a fine giugno. Elkann si aspetta operazioni immediate, tra cui cessioni mirate per sfoltire la rosa e un acquisto di spessore in grado di dare garanzie tecniche all'allenatore.






















