Milan tra passato e futuro: Rangnick non risponde, Pochettino sullo sfondo e Tare indagato
Il futuro societario del Milan e i guai giudiziari di Tare
Il Milan si trova in una fase di stallo per la definizione del proprio assetto sportivo. Ralf Rangnick non ha ancora sciolto le riserve sulla proposta di assumere il ruolo di direttore tecnico, complice anche un'offerta di rinnovo da parte della federazione austriaca. Nel frattempo, la dirigenza rossonera mantiene vivi i contatti con Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti, individuato come principale alternativa per la panchina nel caso in cui non si concretizzasse il piano che vedrebbe Rangnick affiancato da Oliver Glasner.
Sullo sfondo rimane anche l'opzione che porta ad Arne Slot, con Ramon Planes nel ruolo di direttore sportivo, all'interno di una struttura organizzativa più snella. La proprietà guidata da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic cerca di accelerare i tempi per evitare ulteriori ritardi nella programmazione della stagione 2026-27.
Nel frattempo, l'ex direttore sportivo rossonero Igli Tare, recentemente sollevato dall'incarico, è finito sotto inchiesta in Albania. La Procura speciale contro la criminalità organizzata (Spak) lo accusa di presunto riciclaggio e corruzione nell'ambito di un'indagine che coinvolge l'ex vicepremier albanese Belinda Balluku. Tare è stato già sottoposto a un lungo interrogatorio da parte delle autorità locali.























