Conti: "Cobolli a 13 anni preferì il tennis alla Roma. Ora tifo per lui: vinci il Roland Garros!"
Il legame tra Bruno Conti e Flavio Cobolli
Bruno Conti, campione del mondo nel 1982 e storico dirigente del settore giovanile della Roma, ha ricordato il momento in cui un giovane Flavio Cobolli, all'età di 13 anni, decise di abbandonare il calcio per dedicarsi interamente al tennis. Conti ha espresso il suo forte sostegno per l'atleta azzurro, augurandogli il successo al Roland Garros.
Da giovanissimo, Cobolli mostrava ottime doti calcistiche nel ruolo di centrocampista ed esterno, tanto da essere segnalato a Conti da Zbigniew Boniek nel 2015. Nonostante il talento con il pallone tra i piedi, la scelta di concentrarsi sul tennis si è rivelata vincente. Conti ha sottolineato come la decisione, presa insieme alla famiglia, sia stata la più corretta alla luce dei suoi successi nel circuito professionistico.
Infine, Conti ha evidenziato il forte legame di amicizia che unisce Cobolli al calciatore della Roma Edoardo Bove e ha espresso grande fiducia nel futuro del tennista, concordando con Adriano Panatta sul fatto che il giovane abbia tutte le qualità per affermarsi tra i grandi del tennis mondiale.























